STATUTO AVIS INTERCOMUNALE ARNALDO COLOMBO:

ART. 1 Denominazione e natura.

E' costituita l'associazione denominata "AVIS INTERCOMUNALE ARNALDO COLOMBO". Di essa fanno parte tutte le strutture comunali dell’ Avis Associazione Volontari Italiani del Sangue che ne utilizzano i servizi per effettuare sistematicamente i prelievi di sangue e di emocomponenti ai propri volontari.

L'AVIS INTERCOMUNALE ARNALDO COLOMBO è articolazione di livello regionale dell'AVIS italiana: Associazione Volontari Italiani del San gue, fondata a Milano nel 1927 e riconosciuta con legge 20 febbraio 1950 n.49. Essa fonda la sua attività istituzionale ed associativa sui principi costituzionali della democrazia e della partecipazione sociale e sul volontariato quale elemento centrale e strumento insostituibile di solidarietà umana. E'apartitica, aconfessionale, non ammette discriminazioni di sesso, razza, lingua, nazionalità, religione ideologia politica ed esclude qualsiasi fine di lucro.

Art. 2 Scopi.

L'associazione ha lo scopo di:

  1. propagandare il dono anonimo, periodico, gratuito e volontario del sangue e degli emocomponenti, come atti di umana solidarietà e dovere civico, nel pieno rispetto delle normative di legge in vigore;
  2. gestire, anche in compartecipazione con altre analoghe associazioni, centri di raccolta fissi e mobili, convenzionandoli con i SIT (Servizi di Immunoematologia e Trasfusionale) scelti nel quadro della programmazione regionale o nazionale;
  3. gestire ambulatori per visite specialistiche e laboratori di analisi destinati all'effettuazione di consulenze ed esami privilegiando l'afflusso degli iscritti all'Avis e loro familiari e simpatizzanti, ottenendo le prescritte autorizzazioni anche per punti di prelievo dislocati nei diversi Comuni sedi di Avis ove si effettuano prelievi a scopo trasfusionale od utilizzando autoemoteche adibite a punti mobili di raccolta;
  4. intessere rapporti con le altre associazioni di volontariato che svolgano analoghe iniziative.

L'attività del volontariato non può essere retribuita in alcun modo, nemmeno dal beneficiario. Al volontario possono essere soltanto rimborsate dall'organizzazione di appartenenza le spese effettivamente sostenute per l'attività prestata, entro i limiti preventivamente stabiliti dalle organizzazioni stesse.

Art. 3 – Durata.

L'associazione ha durata illimitata salva ogni diversa deliberazione dell'assemblea.

Art. 4 – Sede.

L'associazione ha sede in Torino con indirizzo in via Piacenza 7. Le variazioni della sede, purché all'interno del capoluogo, sono deliberate dai Soci convocati in assemblea straordinaria e non richiedono modifiche allo statuto.

Art. 5 – Soci.

Sono soci dell'AVIS INTERCOMUNALE ARNALDO COLOMBO tutte le Avis comunali che ne facciano richiesta, abbiano sede in Piemonte e siano iscritte nel Registro regionale delle organizzazioni di volontariato, settore sanità, e che direttamente tramite le proprie deliberazioni assembleari o indirettamente con il coordinamento delle rispettive strutture provinciali dell'A-vis abbiano stabilito di effettuare sistematicamente i prelievi collettivi di sangue e/o di emocomponenti ai propri iscritti utilizzando i servizi messi a loro disposizione dall' Avis Intercomunale Arnaldo Colombo.

Art. 6 - Diritti delle Avis comunali associate.

Ogni associata ha diritto di:

  1. partecipare alla vita associativa;
  2. esprimere la propria rappresentanza negli organi istituzionali con le modalità espresse dall'Assemblea;
  3. accedere alle cariche associative;
  4. essere prontamente informata sulle iniziative attuate od in corso di attuazione;
  5. concordare annualmente con la Direzione Sanitaria ed i funzionari addetti il programma dei propri prelievi collettivi

Art. 7 - Doveri delle Avis comunali associate.

Le Avis comunali associate devono:

  1. rispettare le norme statutarie e regolamentari ed i deliberata delle Assemblee, del Comitato di gestione e degli altri organi associativi;
  2. rispettare il programma prelievi collettivi annualmente concordato con la Direzione Sanitaria e tutte le raccomandazioni emesse dalla stessa;
  3. mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell'Associazione;
  4. versare annualmente la quota stabilita dall'Assemblea.

Art. 8 - Criteri di ammissione ed esclusione.

L'ammissione nell'Associazione, deliberata dal Comitato di Gestione, è subordinata alla presentazione di apposita domanda da parte delle Avis comunali interessate.

L'appartenenza all'Associazione si perde:

  1. per recesso;
  2. per comportamento contrastante con gli scopi dell'Associazione;
  3. per persistente violazione degli obblighi statutari;
  4. per cessata attività o scioglimento;
  5. per mancato pagamento della quota annuale.

L'esclusione delle Avis comunali è deliberata dall'Assemblea su proposta del Comitato di gestione. In ogni caso prima di procedere alla esclusione devono essere contestati per iscritto all'Avis comunale gli addebiti che alla stessa vengono mossi, consentendo facoltà di replica.

Art. 9 - Organi dell'associazione.

Sono organi dell'associazione:

  1. l'assemblea dei soci;
  2. il presidente;
  3. l'ufficio di presidenza;
  4. il Comitato di gestione;
  5. il collegio dei revisori dei conti

Tutte le cariche possono essere elette e rielette per due mandati consecutivi e potranno nuovamente essere elette dopo una "vacatio" di un mandato.

Art.10 - Assemblea dei soci.

L'assemblea è formata dai delegati espressi dalle Avis comunali che aderiscono all'Avis Intercomunale Arnaldo Colombo per le sistematiche donazioni di sangue e/o di emocomponenti effettuate dai loro volontari iscritti, in ragione di UN delegato ogni TRECENTO donazioni, o frazioni non inferiori a 150, effettuate nell'anno che precede quello in cui l'assemblea è convocata.

Ad ogni Avis comunale associata spetta comunque un delegato.

Ogni delegato potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro delegato in dipendentemente dall'Avis comunale di appartenenza, con delega scritta.

Ogni delegato non può ricevere più di cinque deleghe.

L'assemblea dei delegati come sopra espressi si riunisce almeno una volta l'anno, entro il mese di aprile, per approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo, e approvare la relazione che illustra l'attività svolta e l'attività futura.

Le deliberazioni dell'assemblea in prima convocazione sono prese a maggioranza dei voti e con la presenza di almeno la metà più uno dei delegati. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.

Per le modifiche dello Statuto occorre, anche in seconda convocazione, il voto favorevole dei due terzi dei presenti salvo che siano modifiche per recepire le modifiche deliberate dalla Sede Nazionale e/o dalla Sede Regionale del Piemonte, per il recepimento delle quali sarà competente l'assemblea in sede ordinaria.

Per deliberare lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre la presenza e il voto favorevole dei tre quarti delle Avis comunali aderenti.

L'Assemblea è convocata dal presidente o, in sua assenza, dall'ufficio di presidenza, ogni qual volta il Comitato di gestione lo ritenga opportuno e deve -inoltre - essere convocata allorché ne sia fatta richiesta dalle Avis Comunali che rappresentino almeno un decimo delle Avis comunali aderenti.

La convocazione deve contenere gli argomenti all'ordine del giorno, la data, il luogo e l'ora della riunione stabiliti per la prima e la seconda convocazione; è effettuata dal Presidente (o in sua assenza dal vice-presidente vicario) in forma scritta, ed inviata agli aventi diritto nella forma più appropriata.

Art.11 Presidente.

Il Presidente rappresenta l'Associazione nei confronti dei terzi, nei limiti dei poteri allo stesso attribuiti e convoca l'ufficio di presidenza, il Comitato di gestione e l'assemblea dei soci.

I vice-presidenti collaborano con il presidente o lo sostituiscono, su designazione fatta dallo stesso presidente o, in sua mancanza, dal vice-presidente vicario.

II Presidente, qualora non vi abbia provveduto l'Assemblea, è nominato dal Comitato di gestione che lo sceglie fra i propri membri a maggioranza semplice dei componenti, dura in carica quattro anni ed è rieleggibile ex articolo 9.

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell'Associazione; può accendere conti bancari e postali, ha i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.

Art.12 - Ufficio di presidenza.

E' composto dal Presidente, dai vice-presidenti (di cui uno è designato "vicario" dal presidente stesso), dal segretario e dall'amministratore designati dal Comitato di gestione, qualora non vi abbia provveduto l'Assemblea.

L'ufficio di Presidenza è convocato dal Presidente. Ad esso spettano i compiti di ordinaria amministrazione. I componenti durano in carica quattro anni e sono rieleggibili ex articolo 9.

Art.13 - Comitato di gestione.

Il Comitato di gestione è composto da membri eletti dall'Assemblea con modalità deliberate nel corso dell'Assemblea stessa. Il numero dei componenti è di cinque o più membri, secondo la determinazione fatta dall'Assemblea. Il Comitato di gestione dura in carica quattro anni ed i suoi membri sono rieleggibili ex articolo 9.

L'Assemblea designa anche membri supplenti che sostituiranno, in ordine di designazione, membri effettivi del Comitato di gestione che dovessero cessare dalla loro attività per qualsiasi motivo.

Le cariche sociali, a tutti i livelli, non sono retribuite.

Ai detentori di cariche sociali spetta esclusivamente il rimborso delle spese effettivamente sopportate in relazione all'assolvimento dell'incarico.

Il Comitato di gestione ha il compito di:

  1. gestire l'associazione con tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione;
  2. nominare o confermare il Direttore Sanitario;
  3. proporre i programmi di attività e seguirne la realizzazione;
  4. stipulare o rinnovare convenzioni con il SIT di riferimento con particolare riguardo all'aggiornamento delle tariffe di rimborso per contributi associativi e spese di raccolta sangue ed emocomponenti;
  5. introitare dal SIT di riferimento il rimborso dei costi di raccolta ed i contributi associativi da riversare alle Avis Associate direttamente o con il coordinamento delle pertinenti Avis Provinciali;
  6. proporre un proprio membro come rappresentante dell'associazione in seno alla Commissione Regionale per i problemi trasfusionali;
  7. concordare con il Centro Regionale di Coordinamento e Compensazione, d'intesa con il SIT di riferimento, l'annuale programmazione dei prelievi di sangue e di emocomponenti a scopo trasfusionale;
  8. predisporre tabelle che rilevino l'apporto di ciascuna Avis associata al fine di determinare il numero di delegati ad esse spettanti in tempo utile per la convocazione d'Assemblea;
  9. predisporre i bilanci consuntivi e preventivi;
  10. deliberare su tutti gli argomenti che verranno sottoposti dal Presidente e dall'Ufficio di Presidenza.
  11. su proposta del Presidente autorizzare la firma sui conti bancari e/o postali accesi al nome dell'associazione a membri dell'Ufficio di Presidenza.

Art. 14 - Amministratore.

E' nominato dal Comitato di gestione.

Ha il compito della tenuta contabile e amministrativa dell'Associazione. Predispone i bilanci consuntivi e preventivi da sottoporre all' esame del Comitato di gestione.

Dura in carica quattro anni ed è rieleggibile ex articolo 9 .

Art. 15 - Segretario.

E' nominato dal Comitato di gestione.

Ha il compito di redigere i verbali delle riunioni degli organi associativi e cura i rapporti con gli enti pubblici e privati.

Per delega del Presidente può assumere le funzioni di capo del personale per il personale dipendente.

Dura in carica quattro anni ed è rieleggibile ex articolo 9.

Art.16 - Collegio dei Revisori dei Conti.

Il Collegio dei Revisori è nominato dall'Assemblea ed è composto di tre membri effettivi e due supplenti, scelti anche fra non soci. Essi eleggono nel loro seno il presidente.

Il Collegio dura in carica quattro anni ed è rieleggibile senza alcun limite di volte.

Provvede alla sorveglianza ed al controllo periodico delle operazioni amministrative e della correttezza del bilancio.

I membri del Collegio dei Revisori possono assistere alle riunioni del Comitato di gestione e devono ricevere dallo stesso l'avviso di convocazione.

Art. 17 - Patrimonio - Conto consuntivo.

Il patrimonio dell'associazione è costituito da beni mobili ed immobili, dalle risultanze del bilancio consuntivo.

L'Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:

  1. contributi delle Avis comunali associate;
  2. contributi di privati;
  3. contributi di Stato, di enti o istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
  4. contributi di organismi internazionali;
  5. donazioni e lasciti testamentari;
  6. rimborsi derivanti da convenzioni;
  7. entrate derivanti da attività commerciali o produttive marginali.

Il conto consuntivo raccoglie i risultati economici dell'attività svolta nell'anno precedente, dal 1° gennaio al 31 dicembre; deve ottenere il benestare del Comitato di gestione ed essere sottoposto all'Assemblea per l'approvazione.

Con il bilancio consuntivo deve essere presentata all'Assemblea una relazione illustrante l'attività svolta.

Art. 18 - Devoluzione del patrimonio.

In caso di scioglimento, il patrimonio dellAvis Intercomunale Arnaldo Colombo sarà suddiviso in tante quote quanto sono state le unità di sangue e/o di emocomponenti globalmente raccolte nel quadriennio che precede la data di scioglimento.

A ciascuna Avis, direttamente o per il tramite delle pertinenti Avis provinciali, verrà riconosciuta una parte del patrimonio netto esistente all'atto dello scioglimento, proporzionale alle unità di sangue e/o di emocomponenti mediamente raccolte da ciascuna Avis Comunale associata nel predetto quadriennio.

Art.19 - Norme finali.

Per tutto quanto non previsto si fa riferimento allo Statuto e Regolamento dell'Associazione Volontari Italiani del Sangue, sede nazionale e regionale piemontese ed alle normative di legge in vigore.